La Linea d'Ombra


Sostenete Città del Capo!
07/06/2010, 10:32 am
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Da martedì 8 a giovedì 10 giugno Campagna abbonamenti straordinaria per sostenere Città del Capo/Popolare Network.

I tagli all’editoria ci hanno portato via dal bilancio 13.000 euro, in un momento già difficile.
Difficile per tutti, ce ne rendiamo conto.
Proprio per questo faremo una campagna di responsabilità: chiederemo ai nostri ascoltatori di sostenerci con l’abbonamento, ma non solo per tener botta e sopravvivere.

Sarà una campagna da sentire, ma anche da vedere in diretta webtv: dopo aver realizzato il quotidiano on line rilanciamo ancora per costruire una nuova piattaforma di comunicazione.

Nel corso dei tre giorni passeranno dai nostri studi tantissimi ospiti come i My Awesome Mixtape, Angela Baraldi, Gianluca Morozzi, i Murder, ospiti del Biografilm festival, giornalisti, Parker Lewis e tante sorprese. Ci saranno live, interviste, giochi ecc.

Cosa aspettate? Andate subito sul link che trovate qui sotto:

rcdc on livestream.com. 



Piccolo Pit-Stop
04/06/2010, 10:24 am
Filed under: Radio

Cari lettori di questo blog e ascoltatori de La Linea d’Ombra.

Come avrete notato, mercoledì non siamo andati in onda, e devo tristemente avvisarvi che questo programma subirà uno stop per almeno un’altra settimana, ma non vi preoccupate, torneremo al più presto con nuove storie!



Rino Gaetano: il senso del nonsense
28/05/2010, 9:04 am
Filed under: Musica, Podcast, Radio | Tag: , , , , ,

Quando Rino Gaetano morì in un incidente con la sua auto, aveva appena trent’anni. Era ancora giovane e aveva sicuramente ancora molto da dare al pubblico italiano. Oggi però non c’è un ragazzo in Italia che non sappia dirti chi era Rino Gaetano. Le sue parole, anche se cantate quarant’anni fa sono ancora completamente attuali, le sue denunce, le sue prese in giro, i suoi ritratti della realtà sono quelli che si possono ritrovare ancora oggi.

E’ in questo che sta la forza del cantautore più bizzarro della scena musicale italiana: Rino era tutto e niente, non era possibile etichettarlo, né collocarlo, ma questo non gli ha mai impedito di colpire nel segno e di convincere tutti che quello che stava facendo, che stava cantando non solo aveva un senso, ma era l’immagine della vita stessa di ogni persona.

Hanno provato a commercializzarlo, Rino, a mandarlo a Sanremo, a fargli rispettare i dettami del grande business musicale, ma lui si è sentito in gabbia e non più sé stesso. Quello che amava era l’improvvisazione, lo sconvolgimento delle regole, recitare le sue canzoni davanti al pubblico… Non certo una bella foto sulla copertina e concerti in playback.
Ha trovato rifugio nell’amicizia, nelle notti brave della sua Roma, spesso nella bottiglia. Voleva continuare a portare avanti il suo messaggio a suo modo, voleva sposare la sua fidanzata Amelia e voleva che suo padre fosse finalmente orgoglioso della carriera che aveva costruito e dell’artista che era.

Purtroppo ci è stato portato via troppo presto, ma nessuno lo ha dimenticato e nessuno ha scordato mai le sue parole: chi di noi riflettendo sui tempi in cui viviamo, non si è mai trovato a canticchiare nella sua testa Nuntereggaepiù?

Ciao Rino!



Johnny Cash fell into a burning Ring of Fire
23/05/2010, 10:33 am
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Johnny Cash è il personaggio principale che raccontiamo all’interno dell’ottava puntata de La Linea d’Ombra.
Cash è uno dei maggiori esponenti della musica americana e internazionale, definito il re del country, il Man in Black amato da carcerati, soldati e tutte le persone in difficoltà.

Lo stesso Johnny ha dovuto affrontare nel corso della sua vita continue discese e risalite.
Fin da bambino ha dovuto fare i conti con un’infanzia difficile: un padre che ostacolava la sua passione per la musica, le giornate passate nei campi a lavorare e soprattutto la morte prematura dell’amato fratello maggiore Jack.

Da quel giorno Johnny ha sempre raccontato la sua vita con le canzoni, con i testi pieni di quotidianità ma anche di amore, amore per la donna che gli è stata accanto per tutta la vita: June Carter.
Galeotto fu uno spettacolo country, dalla sera in cui hanno incrociato i loro sguardi, Johnny e June hanno affrontato tutto assieme, diventando amanti, partners lavorativi e portando nella musica americana il loro legame speciale.

Grazie a June dunque Johnny si è salvato. Per scoprire un po’ di più sulla vita del Man in Black più amato dagli americani ecco il podcast della trasmissione.



Roman Polanski: una vita in bilico

Questa settimana il protagonista de La Linea d’Ombra è un regista, si tratta di Roman Polanski.
Il regista polacco, nato in Francia, è uno dei maggiori esperti nel suo campo: film quali Rosemary’s Baby, Chinatown e Il Pianista sono considerati pietre miliari della storia del cinema.
La vita di Roman, tuttavia, non è stata tutta Hollywood e lustrini, tutt’altro.

Già da bambino è stato costretto a fuggire dagli orrori della Seconda Guerra Mondiale (e quegli stessi orrori si ritrovano spesso nei suoi film), e come se non bastasse, nell’agosto del 1969, mentre si trovava a Londra, la moglie Sharon Tate veniva uccisa brutalmente nella loro villa di Los Angeles ad opera della setta di Charles Manson.

Su quell’episodio venne presto fatta luce, anche se un’ombra oscura rimase nell’animo di Roman Polanski da quella notte: un’ombra che lo portò ad essere sempre più depresso e pessimista nei confronti della vita e delle relazioni umane.

Ha messo anche questo nei suoi film, che probabilmente hanno sempre rappresentato per lui un’importante valvola di sfogo. I problemi, tuttavia, non erano finiti. Negli anni Settanta infatti, Polanski è al centro di un orribile scandalo di abusi sessuali ai danni di una ragazza minorenne. Il regista scappa dagli Stati Uniti per non dover affrontare il processo, e si rifugia in Francia.

Da allora Polanski è un esiliato, non torna più negli USA e non può ritirare premi (nemmeno l’Oscar ricevuto nel 2003 per Il Pianista). L’ultimo suo lavoro è The Ghost Writer, uscito proprio quest’anno, nel 2010.



Mia Martini: sai, la gente è strana
07/05/2010, 3:44 pm
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Prima si odia e poi si ama, cantava nel brano Almeno tu nell’universo, del 1989.

La sesta puntata de La Linea d’Ombra racconta Mia Martini, detta Mimì.

Ed è proprio lei, nata Domenica Berté, la protagonista anche di questo odio-amore. E non stiamo certo parlando del suo pubblico, che l’ha sempre amata e sostenuta in tutte le fasi della sua carriera, ma parliamo di certi critici, di addetti ai lavori all’interno del mondo musicale, e perfino di alcuni amici della cantante.

Come molti di voi sapranno, la vita lavorativa e personale di Mia Martini è stata per lungo tempo segnata da una orribile diceria, una voce che circolava e che divenne per lei impossibile da sopportare negli anni Ottanta: si diceva infatti che portasse sfortuna, e per questo, molti manager e direttori di reti televisive si rifiutavano di ospitarla nelle manifestazioni canore.

In questo modo si impedisce ad una cantante di fare il lavoro che ama: i contratti discografici sfumano, e le apparizioni si fanno sempre più rare, ma si impedisce anche ad una persona, che vive del proprio lavoro, di continuare a vivere.

Così Mia Martini decide negli anni Ottanta di smettere di cantare, di ritirarsi dalle scene, ed entra in un periodo di profonda depressione, dal quale probabilmente non uscirà mai del tutto.

Sette lunghi anni dura questo ritiro forzato, sette anni che segnano indelebilmente la vita di Mimì, e termina solamente grazie ad un trionfo al Festival di Sanremo del 1989, quando questa donna trova la forza di sfidare le voci e le chiacchiere, salendo sul palco dell’Ariston e portando Almeno tu nell’universo, una canzone che arriva dritta al cuore, un pugno nello stomaco che ricorda a tutti chi è davvero Mia Martini: forse la più grande voce femminile della canzone italiana.

In questa puntata ripercorriamo quindi la storia di questa cantante, dagli esordi come ragazza ye-ye fino alla tragica e inaspettata morte, avvenuta nel 1995 che ha bruscamente interrotto i progetti e i sogni che Mimì voleva realizzare, e forse ha fatto riflettere più di qualche persona.



Suggerimenti
03/05/2010, 4:25 pm
Filed under: Radio, Uncategorized | Tag: ,

Cari amici e lettori di questo blog,

come sapete il programma radiofonico La Linea d’Ombra si basa sulle vite di personaggi della musica, del cinema e di altri mondi diversi che hanno vissuto vite difficili, travagliate e a volte incredibili.

Ogni settimana ve ne proporremo uno. Solitamente le scelte sono abbastanza casuali, per quanto possiamo, cerchiamo sempre di spaziare in ambiti diversi.

Ora mi rivolgo a voi, se state leggendo questo blog e se avete ascoltato le puntate del programma, vi chiedo suggerimenti e consigli, personaggi che vorreste fossero i protagonisti delle prossime puntate, o sui quali avete delle curiosità che vorreste vedere soddisfatte.

Noi siamo qui per voi, fatevi avanti!