Filed under: Musica, Podcast, Radio | Tag: Città del Capo, Musica, Nuntereggaepiù, Rino Gaetano, Roma, Sanremo
Quando Rino Gaetano morì in un incidente con la sua auto, aveva appena trent’anni. Era ancora giovane e aveva sicuramente ancora molto da dare al pubblico italiano. Oggi però non c’è un ragazzo in Italia che non sappia dirti chi era Rino Gaetano. Le sue parole, anche se cantate quarant’anni fa sono ancora completamente attuali, le sue denunce, le sue prese in giro, i suoi ritratti della realtà sono quelli che si possono ritrovare ancora oggi.
E’ in questo che sta la forza del cantautore più bizzarro della scena musicale italiana: Rino era tutto e niente, non era possibile etichettarlo, né collocarlo, ma questo non gli ha mai impedito di colpire nel segno e di convincere tutti che quello che stava facendo, che stava cantando non solo aveva un senso, ma era l’immagine della vita stessa di ogni persona.
Hanno provato a commercializzarlo, Rino, a mandarlo a Sanremo, a fargli rispettare i dettami del grande business musicale, ma lui si è sentito in gabbia e non più sé stesso. Quello che amava era l’improvvisazione, lo sconvolgimento delle regole, recitare le sue canzoni davanti al pubblico… Non certo una bella foto sulla copertina e concerti in playback.
Ha trovato rifugio nell’amicizia, nelle notti brave della sua Roma, spesso nella bottiglia. Voleva continuare a portare avanti il suo messaggio a suo modo, voleva sposare la sua fidanzata Amelia e voleva che suo padre fosse finalmente orgoglioso della carriera che aveva costruito e dell’artista che era.
Purtroppo ci è stato portato via troppo presto, ma nessuno lo ha dimenticato e nessuno ha scordato mai le sue parole: chi di noi riflettendo sui tempi in cui viviamo, non si è mai trovato a canticchiare nella sua testa Nuntereggaepiù?
Ciao Rino!

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